La maggior parte dei calcolatori mostra un montante lordo che non incasserai mai. Questo ti dice quanto ti resta davvero: dopo il 26% di tasse sulle plusvalenze e dopo l'inflazione che erode il potere d'acquisto.
Netto nominale — meno — che l'inflazione ti toglie in silenzio.
L'interesse composto è il meccanismo per cui i rendimenti generano a loro volta altri rendimenti. Ogni anno non guadagni solo sul capitale versato, ma anche su tutti gli interessi accumulati fino a quel momento. È per questo che la curva della ricchezza non cresce in linea retta ma accelera: più tempo lasci lavorare i soldi, più la parte generata dagli interessi supera quella che hai versato di tasca tua.
In questo calcolatore la capitalizzazione è mensile: ogni mese il capitale rende e poi si aggiunge il tuo versamento. È il modo più realistico di modellare un piano di accumulo, in cui investi una cifra fissa ogni mese.
Un montante lordo di 200.000 € non sono 200.000 € in tasca. Quando vendi, sulla parte di guadagno paghi il 26% di imposta sulle plusvalenze (l'aliquota ordinaria italiana sulla maggior parte degli strumenti finanziari). E anche la cifra netta va letta al potere d'acquisto: con l'inflazione, la stessa somma fra vent'anni compra molto meno di oggi.
Per questo ogni scenario mostra quattro numeri: il montante lordo, le tasse, il netto che incassi davvero e il valore reale, cioè quel netto riportato al potere d'acquisto di oggi. È l'unico numero che dice quanto sei effettivamente più ricco.
I tre scenari (pessimistico, realistico, ottimistico) usano rendimenti annui lordi diversi che puoi modificare. Il valore predefinito del realistico è il 7%, vicino al rendimento medio storico di lungo periodo di un indice azionario globale come l'MSCI World: è un riferimento, non una promessa.
No. È solo un valore di riferimento vicino alla media storica di lungo periodo di un indice azionario globale. Un rendimento futuro certo non esiste: i mercati oscillano, ci sono anni negativi, e la media si ottiene solo restando investiti a lungo. Per questo trovi tre scenari e puoi cambiare tutte le percentuali.
Perché è l'aliquota ordinaria italiana sulle plusvalenze della maggior parte degli strumenti finanziari (azioni, ETF, fondi). Si applica solo alla parte di guadagno, non al capitale versato, e solo quando vendi. Alcuni strumenti hanno regimi diversi, quindi consideralo una buona stima, non una regola valida per ogni caso.
È la cifra netta riportata al potere d'acquisto attuale, scontando l'inflazione che hai impostato. Serve a rispondere alla domanda giusta: non "quanti euro avrò", ma "quanto potrò comprare con quei soldi". È quasi sempre il numero più onesto.
No. Tutto il calcolo avviene nel tuo browser, in tempo reale. Non inviamo né memorizziamo i valori che inserisci.