Pagarla in contanti, o finanziarla e tenere i soldi investiti?

Il finanziamento conviene solo se il rendimento dei tuoi soldi supera il costo del debito. Qui il confronto è a parità di auto: stessa macchina, stessa data, e alla fine si guarda quanto ti resta in tasca.

La domanda vera

Se hai i soldi per comprare l’auto in contanti, non è detto che sia la scelta migliore. L’alternativa è finanziare l’auto e lasciare quei soldi investiti. Il confronto è un braccio di ferro: da una parte il costo del prestito, dall’altra il rendimento che ottieni tenendo i soldi sul mercato. Vince chi è più alto — e il pareggio è il rendimento in cui le due strade si equivalgono.

Il confronto è alla pari: in entrambi i casi metti in gioco le stesse risorse, solo allocate al contrario. Se paghi in contanti spendi la somma subito, ma investi ogni mese la rata che non paghi. Se finanzi, tieni la somma investita da subito, ma paghi la rata alla finanziaria.

TAN o TAEG? Usa il TAEG

Quando leggi un finanziamento auto trovi due tassi. Il TAN è solo l’interesse puro sul capitale. Il TAEG è il costo vero: include il TAN più tutte le spese obbligatorie — istruttoria, incasso rata, imposta di bollo, gestione pratica. È il numero onesto, quello con cui confronti davvero due offerte. Spesso il divario è ampio: un’offerta con TAN 6,3% può avere un TAEG del 9,63%, e quei tre punti sono costi che il TAN non ti mostra. In questo calcolatore metti il TAEG: è il costo reale che il tuo investimento deve battere. E quelle spese sono già spalmate nelle rate, non ti arriva un secondo conto a fine anno.

Le tasse contano solo se vendi

Qui sta la finezza che quasi nessun calcolatore azzecca. Sui guadagni di un investimento paghi il 26% solo quando vendi e realizzi la plusvalenza. Ma un finanziamento auto dura tre-cinque anni, mentre gli investimenti si tengono per decenni: alla fine del prestito, quei soldi non li vendi. Quindi, di norma, la tassa non si applica — ed è per questo che l’interruttore “vendi alla fine?” è spento di default. Se lo accendi, il pareggio si alza (il fisco si prende un pezzo del guadagno ma non ti aiuta sul costo del debito) e il contante diventa più competitivo.

Un rovescio della medaglia, però, che riguarda il contante: se per pagare in contanti disinvesti soldi che hanno già accumulato guadagni, su quella vendita il 26% lo paghi davvero. È un costo nascosto del pagare cash, che vale la pena tenere a mente se stai già investendo.

E il tuo piano di accumulo (PAC)?

Se investi già ogni mese, il confronto è lo stesso visto da un’altra angolazione. Immagina di versare 800 € al mese: se paghi l’auto in contanti continui col PAC pieno; se la finanzi, la rata ti “mangia” una parte del versamento — diciamo 80 € — e il PAC scende a 720 €. È esattamente ciò che il calcolatore modella: “la rata che il contante investe” e “quanto cala il tuo PAC se finanzi” sono la stessa cifra. Il risultato non cambia, cambia solo come lo racconti a te stesso.

Perché l’inflazione non cambia la scelta

Verrebbe da aggiungere l’inflazione, ma non sposta chi vince, e vale la pena capire perché. Le due opzioni le confronti nello stesso momento e coinvolgono gli stessi euro: l’inflazione erode entrambi i lati nella stessa misura e si annulla. Se proprio pende, pende a favore del finanziamento — le rate fisse valgono sempre meno col passare degli anni, e chi si indebita a tasso fisso ci guadagna — mai a favore del contante. Per questo i numeri sono nominali: mostrarli “in valore di oggi” li renderebbe più piccoli, ma il vincitore resterebbe lo stesso.

Maxi-rata, incentivi e tasso zero

La maxi-rata finale abbassa le rate mensili ma alza gli interessi totali (ammortizzi meno capitale, quindi paghi interessi su un debito medio più alto): il calcolatore ne tiene conto. L’incentivo o eco-bonus abbassa il prezzo effettivo dell’auto e da lì gira tutto; di solito vale uguale per contanti e rate. E se ti offrono il tasso zero, mettilo a 0 e vedrai il verdetto ribaltarsi quasi sempre a favore del finanziamento: senza interessi, qualsiasi rendimento positivo è guadagno netto. Occhio però allo sconto contanti, che il tasso zero spesso non concede.

Il rendimento del 7% è garantito?

No. È un valore di riferimento vicino alla media storica di lungo periodo di un indice azionario globale. Un rendimento futuro certo non esiste, e su orizzonti brevi come un finanziamento auto la variabilità è alta. Per questo trovi tre scenari e puoi cambiare ogni percentuale.

Che differenza c’è tra TAN e TAEG?

Il TAN è il tasso di interesse puro; il TAEG è il costo totale del finanziamento, che comprende il TAN più tutte le spese obbligatorie (istruttoria, incasso rata, imposta di bollo, gestione). Per confrontare due finanziamenti — e in questo calcolatore — usa sempre il TAEG: è il numero che dice quanto paghi davvero. Un TAEG molto più alto del TAN segnala molte spese accessorie nascoste.

Devo attivare le tasse del 26% oppure no?

Di norma no. Il 26% si paga solo quando vendi e realizzi il guadagno; visto che un finanziamento auto dura pochi anni e gli investimenti si tengono a lungo, di solito a fine prestito non vendi. Attiva l’interruttore solo se il tuo piano è davvero liquidare tutto alla fine.

Non andrebbe considerata l’inflazione?

Non cambia chi vince: agisce in egual misura sulle due opzioni, confrontate nello stesso momento, e si annulla. Se sbilancia qualcosa, favorisce leggermente il finanziamento, perché le rate fisse perdono valore reale nel tempo. Per questo la lasciamo fuori dagli input.

Il calcolo vale se non investo davvero i soldi?

No, ed è importante. Il confronto ha senso solo se i soldi che liberi li investi sul serio. Se finanzi l’auto ma poi spendi la somma invece di investirla, stai solo pagando interessi in cambio di nulla: in quel caso il contante è quasi sempre meglio.

I miei dati vengono salvati?

No. Tutto il calcolo avviene nel tuo browser, in tempo reale. Non inviamo né memorizziamo i valori che inserisci.